lunedì, 08 gennaio 2007

Le stranezze della pausa sigaretta

Certe volte nella vita ci sono periodi di completa inattività in cui la mente si impigrisce e ci si spegne lentamente nell'inedia, altri momenti in cui l'iperattività fa crescere l'ansia in maniera esponenziale. Ho cominciato a scrivere di sport per un quotidiano, per gioco. Ho cominciato a seguire le partite e a conoscere le persone che, come me, venivano spedite a seguire le stesse partite. La sigaretta fra un tempo e l'altro, le informazioni scambiate sulla partita come dopo un compito in classe: mi manca quell'ammonizione, ha segnato il 7 o l'11. A che minuto? Poi fra una sigaretta e l'altra ci si conosce un pò di più, poco di più, ma quanto basta a far parte della comunità. Ad Anitrella uno della società aspetta me per andare a chiedere i nominativi degli arbitri, in cambio mi scrive la formazione di casa e me la consegna appena arrivo. A Boville il custode del campo sorride quando mi vede arrivare da lontano e si ferma a parlare amabilmente dei suoi ricordi di gioventù. Ieri, poi, ho fatto gli interventi in diretta dal campo per una radio locale. Mi hanno chiamato cinque minuti dopo l'inizio della partita; mi avevano contattato dieci giorni prima di Natale, poi non li ho sentiti più. Ieri mi hanno contattato e mi hanno chiesto "vuoi andare in diretta?", ho risposto sì, convinto che mi istruissero su cosa dire, niente, diretta, secca, di punto in bianco. E' stato divertente, ma alla fine del primo intervento tremavo. Poi ti sciogli, basta poco, l'importante è non pensare che stai parlando a tanta gente. Poi io, con la R moscia, che scrivo proprio per non dover sentire la mia voce. Adesso mi manca solo la tv per mettermi in gioco sotto ogni punto di vista. Io ci provo, con purezza, passione e coraggio, come diceva Saroyan, ma non è facile. Però è divertente!

P.S. è tutta colpa di Collaboratore :-)

postato da: _hold3n alle ore 13:03 | link | commenti (4)
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lunedì, 26 giugno 2006

Italia-Australia 1-0

La Gea-Italia di Lippi è fra le più brutte squadre degli ultimi quindici anni. Ma a quanto pare il figlio di Lippi ha sotto contratto anche qualche santo.

postato da: _hold3n alle ore 20:11 | link | commenti (2)
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venerdì, 09 giugno 2006

Osservazioni/1

Da quando questo blog è diventato uno spazio "ufficiale" in cui scrivere, il numero dei post è diminuito fino quasi ad interrompersi. Credo sia una costante nelle cose della mia vita, una volta scrivevo di continuo, senza curarmi della forma, dello stile, delle funzioni narrative. Ho scritto il mio primo racconto in terza elementare. Poi ho deciso che era ora di imparare ed ho fatto un corso di scrittura, qualche anno fa, ho imparato tante cose, ma il testo è diventato qualcosa di ufficiale. Non scrivo quasi mai, fin quasi ad interrompere il flusso creativo. Bisogna togliere l'aria di ufficialità che questo blog sembra aver acquistato e tornare a scrivere giornalmente, magari, anche di stupidaggini.


Ci provo, promesso.


postato da: _hold3n alle ore 17:32 | link | commenti (2)
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