mercoledì, 10 gennaio 2007

pol(l)ine

Se seguite il link a polline, troverete le istruzioni per una nuova iniziativa di collaborazione creativa e collettiva. C'è un quaderno di un centinaio di pagine che non vuole regole e se ne va a zonzo per l'italia nel tentativo di fecondare la mente di chi lo riceve. Una poli line che unisce tutti senza staccarsi mai dalla mappa e che in ogni punto possa diventare una forma diversa dalla precedente. E' un piccolo esperimento, per attraversare le distanze, andare oltre i binari. Superare le linee di demarcazione. Per partecipare basta mandarmi una mail con il vostro indirizzo, ma prima di questa sera, fra poche ore si chiudono le iscrizioni.


postato da: _hold3n alle ore 17:35 | link | commenti (12)
categorie: iniziative
lunedì, 08 gennaio 2007

Dieciminutifilmfestival

Per dovere di cronaca: il corto dal nome "Fuochi nella notte" in versione montaggio da concorso, quindi scadente dal punto di vista narrativo, ma interessante da quello del montaggio è stato proiettato sul grande schermo al Dieciminutifilmfestival di Ceccano, sezione visti da vicino. La sezione visti da vicino raccoglie solo cortometraggi locali e la votazione è fatta dalla gente in sala. Ovviamente vince chi porta più amici. Abbiamo perso con il 4% di scarto. Faccio presente che su 50 persone in sala il 4% è 2 persone per eccesso. Non sono venuti a vedere il corto nemmeno gli attori, non parliamo dei miei amici, ma se pò annà avanti così. Qui si uccide l'arte. Che v'apozzene accide! :o)

Comunque avremmo vinto una statuetta di ceramica raku fatta da Danila, tutto in casa, come sempre.

A breve termineremo il montaggio definitivo del corto che, youtube permettendo, verrà messo in streaming su questi schermi. Speriamo che almeno così qualcuno viene a vederlo ;-)

postato da: _hold3n alle ore 13:13 | link |
categorie: varie, commenti

Le stranezze della pausa sigaretta

Certe volte nella vita ci sono periodi di completa inattività in cui la mente si impigrisce e ci si spegne lentamente nell'inedia, altri momenti in cui l'iperattività fa crescere l'ansia in maniera esponenziale. Ho cominciato a scrivere di sport per un quotidiano, per gioco. Ho cominciato a seguire le partite e a conoscere le persone che, come me, venivano spedite a seguire le stesse partite. La sigaretta fra un tempo e l'altro, le informazioni scambiate sulla partita come dopo un compito in classe: mi manca quell'ammonizione, ha segnato il 7 o l'11. A che minuto? Poi fra una sigaretta e l'altra ci si conosce un pò di più, poco di più, ma quanto basta a far parte della comunità. Ad Anitrella uno della società aspetta me per andare a chiedere i nominativi degli arbitri, in cambio mi scrive la formazione di casa e me la consegna appena arrivo. A Boville il custode del campo sorride quando mi vede arrivare da lontano e si ferma a parlare amabilmente dei suoi ricordi di gioventù. Ieri, poi, ho fatto gli interventi in diretta dal campo per una radio locale. Mi hanno chiamato cinque minuti dopo l'inizio della partita; mi avevano contattato dieci giorni prima di Natale, poi non li ho sentiti più. Ieri mi hanno contattato e mi hanno chiesto "vuoi andare in diretta?", ho risposto sì, convinto che mi istruissero su cosa dire, niente, diretta, secca, di punto in bianco. E' stato divertente, ma alla fine del primo intervento tremavo. Poi ti sciogli, basta poco, l'importante è non pensare che stai parlando a tanta gente. Poi io, con la R moscia, che scrivo proprio per non dover sentire la mia voce. Adesso mi manca solo la tv per mettermi in gioco sotto ogni punto di vista. Io ci provo, con purezza, passione e coraggio, come diceva Saroyan, ma non è facile. Però è divertente!

P.S. è tutta colpa di Collaboratore :-)

postato da: _hold3n alle ore 13:03 | link | commenti (4)
categorie: osservazioni