Gioco di scrittura: Provate a scrivere i prossimi post seguendo queste semplicissime regole. Non servono grandi imprese da raccontare, bastano le cose che vi succedono tutti i giorni in ufficio o all'università o ovunque siate. Il testo è tratto da questo libro: [Agota Kristof, Trilogia della città di K., Einaudi 1998, pp 26-27]. Per esempi o spiegazioni vi consiglio di leggerlo!
“Per i nostri studi abbiamo il dizionario di nostro Padre e la Bibbia che abbiamo trovato qui da Nonna, nella soffitta.
[…] Ci mettiamo a scrivere. Abbiamo due ore per trattare l’argomento e due fogli di carta a disposizione.
[…] Per decidere se [il testo] è Bene o Non Bene, abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero.
Dobbiamo descrivere ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che facciamo. Ad esempio, è proibito scrivere: «Nonna somiglia a una strega»; ma è permesso scrivere: «La Gente chiama la Nonna la Strega».
E’ proibito scrivere: «La Piccola Città è bella», perché la Piccola Città può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Allo stesso modo, se scriviamo: «L’attendente è gentile», non è una verità, perché l’attendente può essere capace di cattiverie che noi ignoriamo. Quindi scriveremo semplicemente: «L’attendente ci regala delle coperte».
Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci», e non: «Amiamo le noci», perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e obiettività: «Amare le noci» e «amare nostra Madre», non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento.
Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di sé stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.”
Riassumendo:
2 ore di tempo
2,5 cartelle 30x60
Il senso deve venire fuori dal testo (mostrare e non dire):
Il tema deve essere vero
Descrivere ciò che vediamo, sentiamo, facciamo
Attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di sé stessi
Evitare giudizi di valore
Evitare opinioni personali
Evitare parole e verbi che definiscono i sentimenti