La migrazione è lo spostamento da un luogo ad un altro, che questo luogo sia un luogo fisico: continente, nazione, regione, paese, casa o che sia un luogo metaforico o della mente: cambiare lavoro, tecnica, musica, stile. Il pendolare è un migrante, l’artista è un migrante, il neolaureato che lascia l’Italia è un migrante, chi si sposta dalla periferia delle idee per centrarne il senso è un migrante. La migrazione è un linguaggio del corpo che si unisce a quello degli spazi e alle metafore della mente. Cerchiamo il racconto delle infinite migrazioni, in un momento in cui fuggire dall’abitudine sembra l’unica soluzione possibile. Cerchiamo i racconti di chi ha lasciato l’Italia per un lavoro, di chi attraversa come un coltello le periferie ogni giorno, di chi ha cambiato casa, lavoro, compagnie, ragazzo per altro. Cerchiamo i racconti di chi oggi, vive una migrazione interiore. Cerchiamo i frammenti dei diversi tipi di migrazione per tracciare l’identità stessa del concetto di migrazione, non per scacciarla, ma per comprenderla.
Identità migrante è una monografia sulla migrazione inserita nel progetto Ibrido Mag. Ne verrà fuori una rivista monografica da pubblicare sul web, gratuita, fruibile da tutti. Non è previsto nessun compenso, perché non è un’idea a fine di lucro, quello che ci spinge è la curiosità e l’insoddisfazione per il mondo che viviamo.
Cerchiamo per lo più testi, ma vanno bene anche foto, immagini, disegni. Inviaci il tuo contributo entro metà febbraio. Giorno più, giorno meno: ibridomag[chiocciola]tiscali.it