si parte. zaino sulle spalle. magliette, pantaloni, un asciugamano grande, uno piccolo, detergenti vari, deodorante, spazzolino, carta su cui scrivere. domani si parte, destinazione incerta, zaino sulle spalle, cartina della toscana e dell'emilia in tasca. forse Genova come punto d'arrivo, forse. sostare nelle stazioni d'arrivo e assaporare l'odore della notte, il silenzio di una stazione di campagna, il ferro delle panchine o il terreno duro di un campeggio. montare e smontare la tenda, camminare accaldati sotto il sole, accendere un falò, conoscere gente, raccontare storie e ascoltare. imparare a parlare dialetti nuovi. scoprire sorrisi. domani si parte. se siete in giro per la toscana o per l'emilia e vi capita di incontrare due tipi buffi, uno alto e bianchiccio e l'altro un pò più piccolo con la barba incolta, fermatevi un secondo e raccontategli una storia. e se poi vi capita di offrirgli un passaggio sicuramente non rifiuteranno! a presto, ad un giorno qualsiasi, perché siamo viaggiatori, che si sa, citando a memoria credo il thè nel deserto: ci sono i turisti e i viaggiatori, i turisti comprano sempre il biglietto di ritorno; i viaggiatori potrebbero anche scegliere di non tornare.
Ci sono solitudini randagie di cui è troppo facile aver paura. lasciarsi ingannare, lieve come respirare!