domenica, 03 maggio 2009

Blog disabitato

Questo blog è disabitato!
E' un pò come una casa in cui si è stati bene e di cui si possiede ancora il terreno e il rudere.
Ogni tanto ci si torna a nascondere qualcosa, a ricordare, a parlare con i vecchi amici.

Siamo in continuo trasloco, alla ricerca di un'appartamento che sia ideale per le nostre esigenze.

Tra poco sarà pronto, intanto, ogni tanto, si torna a casa e si aprono le finestre per far cambiare l'aria.

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mercoledì, 19 dicembre 2007

Altre strade: Ibrido Design

Rumori di fondo chiude i battenti, ma la sua spinta non finisce. Diciamo che si evolve in qualcosa di meno personale e più votato alla comunicazione, alla progettualità, alla contaminazione. Nasce Ibrido Design, un laboratorio di comunicazione, di creatività, di contaminazione. Aggiornate i vostri contatti.


postato da: _hold3n alle ore 20:10 | link | commenti (9)
categorie: progetti
mercoledì, 10 gennaio 2007

pol(l)ine

Se seguite il link a polline, troverete le istruzioni per una nuova iniziativa di collaborazione creativa e collettiva. C'è un quaderno di un centinaio di pagine che non vuole regole e se ne va a zonzo per l'italia nel tentativo di fecondare la mente di chi lo riceve. Una poli line che unisce tutti senza staccarsi mai dalla mappa e che in ogni punto possa diventare una forma diversa dalla precedente. E' un piccolo esperimento, per attraversare le distanze, andare oltre i binari. Superare le linee di demarcazione. Per partecipare basta mandarmi una mail con il vostro indirizzo, ma prima di questa sera, fra poche ore si chiudono le iscrizioni.


postato da: _hold3n alle ore 17:35 | link | commenti (12)
categorie: iniziative
lunedì, 08 gennaio 2007

Dieciminutifilmfestival

Per dovere di cronaca: il corto dal nome "Fuochi nella notte" in versione montaggio da concorso, quindi scadente dal punto di vista narrativo, ma interessante da quello del montaggio è stato proiettato sul grande schermo al Dieciminutifilmfestival di Ceccano, sezione visti da vicino. La sezione visti da vicino raccoglie solo cortometraggi locali e la votazione è fatta dalla gente in sala. Ovviamente vince chi porta più amici. Abbiamo perso con il 4% di scarto. Faccio presente che su 50 persone in sala il 4% è 2 persone per eccesso. Non sono venuti a vedere il corto nemmeno gli attori, non parliamo dei miei amici, ma se pò annà avanti così. Qui si uccide l'arte. Che v'apozzene accide! :o)

Comunque avremmo vinto una statuetta di ceramica raku fatta da Danila, tutto in casa, come sempre.

A breve termineremo il montaggio definitivo del corto che, youtube permettendo, verrà messo in streaming su questi schermi. Speriamo che almeno così qualcuno viene a vederlo ;-)

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categorie: varie, commenti

Le stranezze della pausa sigaretta

Certe volte nella vita ci sono periodi di completa inattività in cui la mente si impigrisce e ci si spegne lentamente nell'inedia, altri momenti in cui l'iperattività fa crescere l'ansia in maniera esponenziale. Ho cominciato a scrivere di sport per un quotidiano, per gioco. Ho cominciato a seguire le partite e a conoscere le persone che, come me, venivano spedite a seguire le stesse partite. La sigaretta fra un tempo e l'altro, le informazioni scambiate sulla partita come dopo un compito in classe: mi manca quell'ammonizione, ha segnato il 7 o l'11. A che minuto? Poi fra una sigaretta e l'altra ci si conosce un pò di più, poco di più, ma quanto basta a far parte della comunità. Ad Anitrella uno della società aspetta me per andare a chiedere i nominativi degli arbitri, in cambio mi scrive la formazione di casa e me la consegna appena arrivo. A Boville il custode del campo sorride quando mi vede arrivare da lontano e si ferma a parlare amabilmente dei suoi ricordi di gioventù. Ieri, poi, ho fatto gli interventi in diretta dal campo per una radio locale. Mi hanno chiamato cinque minuti dopo l'inizio della partita; mi avevano contattato dieci giorni prima di Natale, poi non li ho sentiti più. Ieri mi hanno contattato e mi hanno chiesto "vuoi andare in diretta?", ho risposto sì, convinto che mi istruissero su cosa dire, niente, diretta, secca, di punto in bianco. E' stato divertente, ma alla fine del primo intervento tremavo. Poi ti sciogli, basta poco, l'importante è non pensare che stai parlando a tanta gente. Poi io, con la R moscia, che scrivo proprio per non dover sentire la mia voce. Adesso mi manca solo la tv per mettermi in gioco sotto ogni punto di vista. Io ci provo, con purezza, passione e coraggio, come diceva Saroyan, ma non è facile. Però è divertente!

P.S. è tutta colpa di Collaboratore :-)

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categorie: osservazioni
domenica, 29 ottobre 2006

Comunicazione di servizio

Causa articoli, stage, lavoro, cortometraggio, laboratorio, università, rotture di coglioni varie ecc. questo blog può sembrare morto, ma non è così. Se vedeste le mie occhiaie forse lo pensereste più di me! Non vi disperdete nella blogosfera, io ci sono, prima o poi una cosa da dire e un momento per dirla la trovo.

postato da: _hold3n alle ore 18:08 | link | commenti (27)
categorie: altro
giovedì, 21 settembre 2006

La vita è un viaggio sperimentale

"La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente. E' un viaggio dello spirito attraverso la materia, e poiché è lo spirito che viaggia, è in esso che noi viviamo. Ci sono perciò anime contemplative che hanno vissuto più intensamente, più largamente, più tumultuosamente di altre che hanno vissuto la vita esterna. Conta il risultato. Ciò che abbiamo sentito è ciò che abbiamo vissuto. Si ritorna stanchi da un sogno come da un lavoro reale. Non si è mai vissuto tanto come quando si è pensato molto. Colui che sta in un canto del salone balla con tutti i danzatori. Egli vede tutto e, dato che vede tutto, vive tutto. E poiché tutto, in fin dei conti, è una nostra sensazione, tanto vale il contatto con un corpo come la vista di esso o come il suo ricordo. Io ballo quando vedo ballare. Posso dire, come il poeta inglese che disteso sull'erba guardava da lontano tre mietitori: 'C'è un quarto mietitore, e quello sono io'. [...] Ho vissuto tanto senza aver vissuto! Ho pensato tanto senza aver pensato! Mondi di violenze immobili, di avventure trascorse senza movimento, pesano su di me. Sono stanco di ciò che non ho mai avuto e che non avrò, stanco di Dei che non esistono. Porto con me le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. Il mio corpo è dolorante per lo sforzo che non ho nemmeno pensato di fare."

[F.Pessoa - Il libro dell'inquietudine]


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categorie: citazioni
mercoledì, 26 luglio 2006

Esercizio di composizione

Gioco di scrittura: Provate a scrivere i prossimi post seguendo queste semplicissime regole. Non servono grandi imprese da raccontare, bastano le cose che vi succedono tutti i giorni in ufficio o all'università o ovunque siate. Il testo è tratto da questo libro: [Agota Kristof, Trilogia della città di K., Einaudi 1998, pp 26-27]. Per esempi o spiegazioni vi consiglio di leggerlo!

“Per i nostri studi abbiamo il dizionario di nostro Padre e la Bibbia che abbiamo trovato qui da Nonna, nella soffitta.
[…] Ci mettiamo a scrivere. Abbiamo due ore per trattare l’argomento e due fogli di carta a disposizione.
[…] Per decidere se [il testo] è Bene o Non Bene, abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero.
Dobbiamo descrivere ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che facciamo. Ad esempio, è proibito scrivere: «Nonna somiglia a una strega»; ma è permesso scrivere: «La Gente chiama la Nonna la Strega».
E’ proibito scrivere: «La Piccola Città è bella», perché la Piccola Città può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Allo stesso modo, se scriviamo: «L’attendente è gentile», non è una verità, perché l’attendente può essere capace di cattiverie che noi ignoriamo. Quindi scriveremo semplicemente: «L’attendente ci regala delle coperte».
Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci», e non: «Amiamo le noci», perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e obiettività: «Amare le noci» e «amare nostra Madre», non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento.
Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di sé stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.”

Riassumendo:
  2 ore di tempo
  2,5 cartelle 30x60
  Il senso deve venire fuori dal testo (mostrare e non dire):
    Il tema deve essere vero
    Descrivere ciò che vediamo, sentiamo, facciamo
    Attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di sé stessi
    Evitare giudizi di valore
    Evitare opinioni personali
    Evitare parole e verbi che definiscono i sentimenti


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categorie: citazioni, scrittura
lunedì, 10 luglio 2006

Senza parole!

  


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categorie: campionidelmondo